03-02-2017

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Fotografia

Rich McCor, giovane creativo, ravviva la nostra percezione di luoghi e landmark grazie a sagome di carta, regalandoci nuovi punti di vista su ciò che pare noto.



Rich McCor, the Paperboyo Experience Rich McCor, giovane creativo, ravviva la nostra percezione di luoghi e landmark grazie a sagome di carta, regalandoci nuovi punti di vista su ciò che pare noto.

L'orologio di Big Ben a Londra che diventa un orologio da polso e il Palazzo delle Nazioni Unite a New York una busta della spesa, grazie alle sagome di carta che Rich McCor inserisce in scenari conosciuti. L'autore crea così qualcosa di completamente nuovo, un invito a guardare con più attentamente ai luoghi. 
Rich McCor si è accorto, dopo quattro anni di permanenza a Londra, che molto attrattive architettoniche della città erano diventate in un certo modo invisibili, in quanto parte fissa delle quinte urbane. Per quanto si sforzasse a trovare punti di vista nuovi, girando con la sua macchina fotografica, comunque non bastava l'ennesimo scatto di un landmark, ad esempio il Big Ben, per destare il monumento dal torpore tipico delle foto da turista.
Così è nata l'idea di decontestualizzare e riposizionare in maniera creativa quei landmark non solo nelle foto scattate, ma anche nel nostro immaginario. Per fare ciò Rich McCor si inspira alla cultura pop perché, come dice lui, bisogna avere un'idea semplice in cui le persone possano capire facilmente le allusioni utilizzate.
Il giovane creativo britannico applica quindi un layer artistico, nel suo caso un ritaglio di carta nera, sulla superficie della realtà, ovvero il contesto da noi percepito come reale. Sagome che nascono da un'attenta osservazione del luogo e di tentativi in loco per capire se effettivamente il ritaglio concepito si confa alla situazione. Solo dopo questa fase preparatoria si passa allo shooting fotografico vero e proprio, faccenda tutt'altro che semplice, in quanto ci vuole la luce giusta e non ci dev'essere il vento che sposta la sagoma. Racconta Rich che spesso si fanno circa 50 scatti a motivo per arrivare a quello giusto.
Quando si osservano le fotografie di Rich McCor aka Paperboyo non ci si pensa alla lunga preparazione e riflessione creativa che precede ogni immagine. Le sue fotografie ci riportano in un mondo fantastico dove le architetture e le cose hanno una loro vita segreta: il Guggenheim di New York è un vaso di fiori o la luna è il palloncino di una bambina che cammina sulle montagne.
Basta davvero un foglio di carta sapientemente posizionato per cambiare radicalmente la nostra percezione e con questo anche i connotati di un luogo. Con la sua ricerca creativa Rich McCor apre la porta su un mondo magico che troppo spesso eliminiamo dalla nostra vita.

Christiane Bürklein (@chrisbuerklein)

Rich McCor aka Paperboyo
https://www.instagram.com/paperboyo/

GALLERY

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience

Rich McCor, the Paperboyo Experience


Il nostro sito web utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione.
Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l’abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra
Cookie Policy